Sognatore pragmatico, pensatore positivo, politically quasi corretto, bulimico di storie, donne, cinema, libri, viaggi. Sociale x carattere, cooperatore x scelta
Mirco_Trielli

Mirco Trielli

Discente irrequieto e curioso salta aldilà della scrivania alla fine degli anni ’90 dopo aver completato gli studi di scienze politiche con lode con una tesi sul Nuovo giornale dei Letterati e sui traffici connessi alla sua diffusione commerciale. Supera l’iniziale diffidenza verso le platee numerose presentando concorsi musicali giovanili dove impara a dialogare con il pubblico e a coglierne gli umori ed il polso. La passione per la storia, per l’attualità e la scrittura, che avrebbe voluto condensare nel lavoro di giornalista, vengono invece sublimate attraverso la scrittura di comunicati stampa, verbali riunioni e piccoli progetti associativi. Inizia a lavorare dopo il primo colloquio a cui risponde e apre il primo sportello Informagiovani a Lucca per poi assumere da lì a poco anche il coordinamento del centro di aggregazione Kaboom di Villa Pardini. Dopo l’incontro con la Gestalt si appassiona alle dinamiche umane e relazionali che lo portano a perfezionare la capacità di entrare in empatia e in ascolto attraverso percorsi molto pratici ed esperienziali come il counselling: l’incontro con un approccio fenomenologico-esistenzialista si riflette anche con il suo approccio nella didattica e nella gestione dei gruppi, molto più centrato sulle possibilità che sui limiti, sulla sperimentazione e la ricerca piuttosto che sullo schematismo ripetitivo. Insomma, impara ad improvvisare. Una didattica molto esperienziale e capace di entrare in contatto con gli adolescenti lo porta ad intraprendere i primi percorsi di orientamento all’interno delle scuole superiori. Si inizia a dividere tra formazione, progettazione, attività sul campo e le prime esperienze in ambito di progetti europei, dove conosce e sperimenta la peer education e le tecniche di coinvolgimento dei soggetti più fragili e problematici.

Docente di diritto, sociologia, comunicazione continua ad interessarsi di didattica non formale anche attraverso l’esperienza dei circoli di studio; è però con l’incontro dell’orientamento narrativo che porta a compimento un ulteriore salto qualitativo nella didattica sistematizzando i suoi saperi empirici in un più armonico quadro metodologico legato ad un apprendimento che valorizzi nel soggetto l’emersione delle proprie competenze. Oggi fa orientamento di gruppo, individuale, motivazionale con particolare attenzione alla promozione delle risorse in ambito lavorativo in classi di adulti come di adolescenti. Ha un buon rapporto con la tecnologia che usa per favorire l’apprendimento e trova sempre ottime scuse per leggere tanta narrativa e comprare libri che accatasta e lascia un po’ dovunque. Ha imparato che come si sceglie è più importante di cosa si sceglie. Al momento è a dieta, sogna di scrivere il suo primo libro ed aprire un bio bar.

Presidente, Direttore Agenzia Formativa, Coordinatore Informagiovani, Responsabile risorse umane, Orientatore e Docente