di Nicola Nucci
LUCCA. Videocamera in
spalla, webcam e totem per
segnalare le strade più pericolose e rimuovere gli ostacoli che
impediscono un accesso agevolato agli spazi di interesse per i
giovani sul territorio. Un percorso partecipato dei luoghi
giovanili difficili da raggiungere a piedi, in bici o in moto per
l'assenza di mezzi di trasporto e il caos del traffico. Parte
proprio dal tema della mobilità il progetto "Giovani Duepuntozero,
dalla realtà virtuale alla comunità reale" elaborato dagli
assessorati alle politiche giovanili dei comuni di Lucca
(capofila), Altopascio, Capannori, Montecarlo e Porcari. Il
progetto è frutto di una collaborazione degli enti per l'accesso ai
bandi regionali per mettere in rete le risorse del territorio.
Costo complessivo 113mila euro, di cui 88mila euro finanziate dalla
Regione e il resto dai comuni partecipanti. Un questionario
distribuito dall'Informagiovani di Lucca e della Piana ai giovani
di età tra 20 e 35 anni ha infatti evidenziato la sensibilità verso
il tema della viabilità e la difficoltà a partecipare alle
attività, soprattutto serali, per la scarsa disponibilità di mezzi
pubblici. Tra le strade nel mirino via Sarzanese a Sant'Anna, via
Salicchi, via Marginone a Santa Margherita. Tante le idee, tra cui
la collocazione di totem lungo le strade più pericolose e una pista
ciclabile sulla direttrice Lucca-Altopascio per collegare i punti
di aggregazione giovanile. Questi ragazzi, coordinati dalla
cooperativa sociale Zefiro avranno l'occasione di individuare i
punti più pericolosi, i collegamenti disfunzionali o che non
tengono conto dei luoghi e tempi dei giovani, ridisegnando le
connessioni stradali e le mappe per realizzare una mobilità
partecipata. In questo percorso si passerà dal virtuale -
attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie che permetteranno la
realizzazione di videonarrazioni sullo stato attuale delle strade e
della sicurezza e al dibattito sul sito www.luccagiovane.it e alla
community web del mondo giovanile - al reale attraverso la
formulazione di proposte alternative e momenti di confronto
pubblico. Il progetto coinvolgerà le scuole medie inferiori e
superiori, alcuni giovani della Piana, già utenti dei centri di
aggregazione comunale, oltre che dei luoghi di aggregazione
parrocchiale che già collaborano con le amministrazioni e realtà di
volontariato attive nei cinque comuni. Tra qualche giorno inizierà
la campagna promozionale con la distribuzione di volantini
informativi.
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4 novembre 2010