Società e Ambiente

domenica, 2 gennaio 2010

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'Progetto Giovani Duepuntozero': 113mila euro ai centri di aggregazione di Lucca

03-11-2010 / Società / La redazione

LUCCA, 3 novembre - E stato presentato oggi a Palazzo Orsetti il progetto Giovani duepuntozero. Dalla realtà virtuale alla comunità reale elaborato dagli assessorati alle politiche giovanili dei Comuni di: Lucca (in qualità di capofila), Altopascio, Capannori, Montecarlo e Porcari. Il progetto è frutto della collaborazione degli enti in ambito territoriale per laccesso ai bandi della Regione Toscana in materia di Politiche Giovanili con lo scopo di mettere in rete le risorse del territorio. Il progetto complessivamente comporta un impegno di risorse per totali 113mila euro di cui 88mila saranno finanziati dalla Regione Toscana (D.G.R. n. 90 del 1.02.2010 D.G.R. n. 807 del 6.09.2010) e 25mila euro cofinanziate dai Comuni partecipanti. Le risorse, dunque, rendono possibile il potenziamento degli spazi aggregativi dei Comuni coinvolti e lo svolgimento del progetto di mobilità giovanile partecipata così come proposto dai Comuni stessi e coordinato dalla Zefiro.

Lo scopo ha spiegato lassessore alle politiche giovanili Letizia Bandoni - è quello di stimolare i giovani a farsi responsabili e coinvolgerli, dunque, in maniera attiva nella gestione del territorio, favorendo laggregazione giovanile sul territorio. Ciascun comune coinvolto, infatti, ha già realizzato progetti di aggregazione in spazi preposti ad ospitare le attività per i più giovani. Con questo progetto ogni comune avrà la possibilità di potenziare lattività di questi spazi dedicati ai giovani. Proprio nellottica di promuovere la partecipazione e laccesso ai luoghi giovanili, il progetto si propone altresì di sperimentare un metodo partecipato per segnalare e rimuovere tutti i possibili ostacoli allaccesso e alla fruizione degli spazi di interesse per i giovani dati da strade pericolose da percorrersi in bicicletta o anche in motorino, assenza o carenza di mezzi pubblici di trasporto etc. Lobiettivo è quello di non fermarsi alla sola individuazione dei problemi, ma anche quello di ritornare alle connessioni reali tra giovani, attraverso esperienze di concreto protagonismo civico che partano dalla riappropriazione del territorio. E una sfida per costruire un territorio a misura di giovane.

Per il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi è importante che finalmente con questo progetto si sia cominciato a fare sistema al di là delle differenze politiche che caratterizzano le varie amministrazioni: "Spero che si possa utilizzare questa iniziativa per vedere se nel 2011 sarà possibile mettere insieme un tavolo per capire se le nuove generazioni si sentano italiane.

A sua volta Fabrizia Rimanti, assessore alle politiche giovanili del Comune di Capannori ha sottolineato limportanza del progetto che riguarda una fascia di popolazione di circa 15mila persone e che vede la collaborazione con le realtà dellassociazionismo, le scuole, le parrocchie etc.

Per lassessore Lara Pizza di Capannoni il progetto è una risposta propositiva ad una situazione economica pesante. Infine lassessore Alessandro Bianchi di Altopascio: "Quello di oggi è il coronamento di una serie di incontri in cui amministrazioni diverse sono riuscite a condividere in maniera unanime un progetto comune che lega i comuni della Piana.

Il progetto è stato poi illustrato nel suo insieme dal responsabile tecnico Mirco Trielli. Attraverso il coinvolgimento delle scuole medie inferiori e superiori, alcuni giovani di Lucca, Altopascio, Capannori, Montercarlo e Porcari, già utenti dei centri di aggregazione comunali (Foro Boario, Santa Margherita e Altopascio) oltre che dei luoghi di aggregazione parrocchiale che già collaborano con le amministrazioni comunali per raggiungere e di realtà di volontariato attive nei 5 Comuni, faranno da punto di riferimento.

Questi ragazzi, coordinati appositamente dalla cooperativa sociale Zefiro avranno limportante compito, a partire dalle connessioni stradali, dalle mappe e dalle carte, di individuare i punti pericolosi, i collegamenti disfunzionali o che non tengono conto dei luoghi e dei tempi dei giovani al fine di ri-disegnare e proporre la città e il territorio che i giovani vorrebbero, sperimentando la realizzazione di una mobilità giovanile partecipata.

In questo percorso si passerà dal virtuale attraverso lutilizzo delle nuove tecnologie che ci permetteranno di realizzare videonarrazioni sullo stato attuale delle strade e della sicurezza realizzate dagli stessi giovani che troveranno visibilità e luogo di dibattito virtuale sul sito www.luccagiovane.it e sulle community web di riferimento del mondo giovanile al reale attraverso la formulazione di momenti di confronto pubblico e la reale produzione di proposte alternative.

Si è partiti dal tema delle mobilità in quanto il questionario distribuito dagli uffici Informagiovani di Lucca e della piana di Lucca a giovani di età compresa tra 20 e 35 anni ha riscontrato quanto questo tema sia molto sentito dai ragazzi. È emersa una generalizzata difficoltà da parte di molti adolescenti di poter partecipare alle attività, soprattutto serali, a causa di una scarsa se non completamente assente disponibilità di mezzi pubblici e una elevata pericolosità dei tragitti che portavano nei vari luoghi di aggregazione di Lucca e della piana intera (Foro Boario, Centro Giovani S. Margherita, Centro Giovani Altopascio, Biblioteca di Porcari etc).

Le priorità del progetto, dunque, sono riscontrabili non solo nel favorire la partecipazione e la socializzazione dei giovani ma anche nello sviluppare forme di protagonismo che sappiano responsabilizzare i giovani avvicinandoli agli strumenti di gestione della cosa pubblica e del territorio. Da un lato, dunque, si punterà a potenziare i luoghi di aggregazione, formali ed informali, mediante lintervento diretto dei singoli comuni interessati dal progetto.

In contemporanea si avvierà quel processo fatto di connessioni che stimoli i giovani ad occuparsi direttamente di ciò che li riguarda da vicino compiendo una dettagliata analisi della rete viaria di ciascun comune e tra i vari comuni, realizzando un monitoraggio dei trasporti pubblici da e verso i luoghi di interesse giovanile per giungere alla stesura di proposte di riprogettazione che tengano conto dei giovani ciclisti/motociclisti e che siano confrontate con gli apparati pubblici competenti.

Questo percorso sarà compiuto anche grazie a stati di attuazione intermedi che prevedono il dialogo ed il confronto dei ragazzi con gli enti nellintento di verificare le criticità di intervento e le possibilità concrete di modificazione.

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