
E’ stato presentato oggi a Palazzo Orsetti il progetto “Giovani duepuntozero. Dalla realtà virtuale alla comunità reale” elaborato dagli assessorati alle politiche giovanili dei Comuni di Lucca, in qualità di capofila, Altopascio, Capannori, Montecarlo e Porcari. Il progetto è frutto della collaborazione degli enti in ambito territoriale per l’accesso ai bandi della Regione Toscana in materia di politiche giovanili con lo scopo di mettere in rete le risorse del territorio. Il progetto complessivamente comporta un impegno di risorse per totali 113mila euro di cui 88mila saranno finanziati dalla Regione Toscana (d.g.r. n. 90 del 1.02.2010 – d.g.r. n. 807 del 6.09.2010) e 25mila cofinanziati dai Comuni partecipanti. Le risorse, dunque, rendono possibile il potenziamento degli spazi aggregativi dei Comuni coinvolti e lo svolgimento del progetto di mobilità giovanile partecipata così come proposto dai Comuni stessi e coordinato dalla Zefiro.
“Lo scopo – ha spiegato l’assessore alle politiche giovanili Letizia
Bandoni - è quello di stimolare i giovani a farsi responsabili e
coinvolgerli, dunque, in maniera attiva nella gestione del territorio,
favorendo l’aggregazione giovanile sul territorio. Ciascun comune
coinvolto, infatti, ha già realizzato progetti di aggregazione in spazi
preposti ad ospitare le attività per i più giovani. Con questo progetto
ogni comune avrà la possibilità di potenziare l’attività di questi spazi
dedicati ai giovani. Proprio nell’ottica di promuovere la
partecipazione e l’accesso ai luoghi giovanili, il progetto si propone
altresì di sperimentare un metodo partecipato per segnalare e rimuovere
tutti i possibili ostacoli all’accesso e alla fruizione degli spazi di
interesse per i giovani dati da strade pericolose da percorrersi in
bicicletta o anche in motorino, assenza o carenza di mezzi pubblici di
trasporto etc. L’obiettivo è quello di non fermarsi alla sola
individuazione dei problemi, ma anche quello di ritornare alle
connessioni reali tra giovani, attraverso esperienze di concreto
protagonismo civico che partano dalla riappropriazione del territorio.
E’ una sfida per costruire un territorio a misura di giovane.”
Per il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi è importante che
finalmente con questo progetto si sia cominciato a fare sistema al di là
delle differenze politiche che caratterizzano le varie
amministrazioni:” Spero che si possa utilizzare questa iniziativa per
vedere se nel 2011 sarà possibile mettere insieme un tavolo per capire
se le nuove generazioni si sentano italiane.”
A sua volta Fabrizia Rimanti, assessore alle politiche giovanili del
comune di Capannori ha sottolineato l’importanza del progetto “che
riguarda una fascia di popolazione di circa 15.000 persone e che vede la
collaborazione con le realtà dell’associazionismo, le scuole, le
parrocchie etc”.
Per l’assessore Lara Pizza di Capannoni “il progetto è una risposta
propositiva ad una situazione economica pesante.”
Infine l’assessore Alessandro Bianchi di Altopascio:” Quello di oggi è
il coronamento di una serie di incontri in cui amministrazioni diverse
sono riuscite a condividere in maniera unanime un progetto comune che
lega i comuni della Piana”.
Il progetto è stato poi illustrato nel suo insieme dal responsabile
tecnico Marco Trielli.
Attraverso il coinvolgimento delle scuole medie inferiori e superiori,
alcuni giovani di Lucca, Altopascio, Capannori, Montercarlo e
Porcari, già utenti dei centri di aggregazione comunali (Foro Boario,
Santa Margherita e Altopascio) oltre che dei luoghi di aggregazione
parrocchiale che già collaborano con le amministrazioni comunali per
raggiungere e di realtà di volontariato attive nei 5 Comuni, faranno da
punto di riferimento.
Questi ragazzi, coordinati appositamente dalla cooperativa sociale
Zefiro avranno l’importante compito, a partire dalle connessioni
stradali, dalle mappe e dalle carte, di individuare i punti pericolosi, i
collegamenti disfunzionali o che non tengono conto dei luoghi e dei
tempi dei giovani al fine di ridisegnare e proporre la città e il
territorio che i giovani vorrebbero, sperimentando la realizzazione di
una “mobilità giovanile partecipata”. In questo percorso si passerà dal
virtuale – attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie che ci
permetteranno di realizzare videonarrazioni sullo stato attuale delle
strade e della sicurezza realizzate dagli stessi giovani che troveranno
visibilità e luogo di dibattito virtuale sul sito www.luccagiovane.it
e sulle community web di riferimento del mondo giovanile – al reale
attraverso la formulazione di momenti di confronto pubblico e la reale
produzione di proposte alternative.
Si è partiti dal tema delle mobilità in quanto il questionario
distribuito dagli uffici Informagiovani di Lucca e della piana di Lucca a
giovani di età compresa tra 20 e 35 anni ha riscontrato quanto questo
tema sia molto sentito dai ragazzi. È emersa una generalizzata
difficoltà da parte di molti adolescenti di poter partecipare alle
attività, soprattutto serali, a causa di una scarsa – se non
completamente assente – disponibilità di mezzi pubblici e una elevata
pericolosità dei tragitti che portavano nei vari luoghi di aggregazione
di Lucca e della piana intera (Foro Boario, Centro Giovani S.
Margherita, Centro Giovani Altopascio, Biblioteca di Porcari etc).
Le priorità del progetto, dunque, sono riscontrabili non solo nel
favorire la partecipazione e la socializzazione dei giovani ma anche
nello sviluppare forme di protagonismo che sappiano responsabilizzare i
giovani avvicinandoli agli strumenti di gestione della cosa pubblica e
del territorio. Da un lato, dunque, si punterà a potenziare i luoghi di
aggregazione, formali ed informali, mediante l’intervento diretto dei
singoli comuni interessati dal progetto. In contemporanea si avvierà
quel processo fatto di connessioni che stimoli i giovani ad occuparsi
direttamente di ciò che li riguarda da vicino compiendo una dettagliata
analisi della rete viaria di ciascun comune e tra i vari comuni,
realizzando un monitoraggio dei trasporti pubblici da e verso i luoghi
di interesse giovanile per giungere alla stesura di proposte di
riprogettazione che tengano conto dei giovani ciclisti/motociclisti e
che siano confrontate con gli apparati pubblici competenti. Questo
percorso sarà compiuto anche grazie a stati di attuazione intermedi che
prevedono il dialogo ed il confronto dei ragazzi con gli enti
nell’intento di verificare le criticità di intervento e le possibilità
concrete di modificazione.