September 10, 2021 ~ zefiro

Progetto europeo Kinderstadt goes Europe

Dal 6 al 9 settembre si sono tenuti gli incontri conclusivi del progetto europeo Kinderstadt goes Europe, iniziato nel 2018 e che ha visto la partecipazione di 4 partner europei membri della rete Yes Forum: St. Johannis Gmbh (Germania), GioNet (Italia), Ruhama Foundation (Romania), Cmo Stamm (The Netherlands) e Resurcentrum Arvidsjaur (Svezia).

Il contesto del progetto è l’idea che la Kinderstadt (città dei bambini), che è attualmente realizzata in diverse città e paesi in Germania e gode di un’elevata accettazione a livello regionale, in futuro sarà implementata in altri paesi europei.

La St. Johannis GmbH intende porre il tema Kinderstadt, che implica fattori come l’educazione politica, l’apprendimento non formale e la partecipazione dei bambini, al centro della cooperazione transnazionale.

Ma cosa significa Kinderstadt? E che cos’è?

La parola tedesca significa letteralmente “Città dei Bambini”, è un grande spazio dove si realizza una vera città “in miniatura”, dove i bambini e le bambine ritrovano inscenate le più importanti strutture della società “adulta”. Questo permette loro di conoscere ed esperire il funzionamento della società giocando.


Il significato della prospettiva europea:


Realizzare il proprio concetto di Kinderstadt nel paese di provenienza (Italia, Romania, Svezia e Olanda) rappresenta l’opportunità di esercitare i valori dell’Unione a più livelli:
1) La cornice dello scambio delle buone pratiche tra partner europei realizza una feconda contaminazione a beneficio del progetto da realizzare in ogni paese coinvolto e viceversa: il contributo dei soggetti partner al progetto permette l’implementazione e lo sviluppo del concetto di partenza;
2) Lo scetticismo dei giovani nei riguardi della politica locale, nazionale ed europea è un fenomeno che può essere arginato avvicinando la politica ai giovani, permettendo loro di conoscere e capire il suo funzionamento e le sue competenze, e quindi anche dell’importanza dell’interesse e della partecipazione di ogni cittadino e cittadina alla vita politica, partendo dal coinvolgimento dei bambini e delle bambine in un “gioco serio”come può esserlo la Kinderstadt, dove ci si propone come candidati alle elezioni
comunali, dove si vota, dove si discute di chi votare, dove il sindaco eletto fa concrete proposte di miglioramento all’organizzazione.

A Lucca, lunedì 6 settembre sono iniziati i lavori di preparazione per la conferenza finale di chiusura del progetto, realizzata il 9 settembre in modalità mista: i partner del progetto in presenza presso la sede di
Zefiro e i membri della rete Yes Forum collegati da remoto alla piattaforma Zoom hanno realizzato la conferenza finale in streaming sulla pagina facebook di Zefiro.
Sono stati presentati i lavori svolti durante i 3 anni di durata del progetto e le prospettive future: dopo il primo incontro dall’avvio del progetto, tenutosi nell’estate del 2018 a Bernburg, durante il quale i soggetti
partner hanno visitato la Kinderstadt e appreso il modello di svolgimento dell’iniziativa, nella primavera del 2019 è stata realizzata una Kinderstadt a Oradea (Romania), chiamata “Città Arcobaleno” costruita al
fine di creare uno spazio di inclusione e condivisione tra bambini e bambine rom. Nell’estate del 2019 i partner si sono incontrati nuovamente in Svezia, ad Arvidsjaur, dove sono stati realizzati 3 giorni di Kinderstadt, dal titolo “Let’s go Kids”.
Durante il periodo di rallentamento del progetto dovuto alle misure di contenimento della pandemia da covid-19, i partner hanno continuato a lavorare al modello di Kinderstadt da realizzare nelle proprie città.
Nel 2022 ci auguriamo di vedere la prima Città dei Bambini a Lucca!

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