SuonoBLOG

Laboratorio: l’Origine del suono

“L’origine del suono”  fa parte del percorso formativo Atelier

Laboratorio musicale di costruzione della musica e sonorizzazione di storie, di ascolto attivo, costruzione e uso di oggetti sonori e strumenti musicali. Come strutturare il laboratorio musicale: contenuti, spazi, strumenti, tempi. Conoscere i materiali, tanti materiali diversi, è il punto di partenza di questo laboratorio.

Con il tatto si eserciterà la prima raccolta di informazioni, poi i partecipanti saranno invitati a toccare i materiali spostando l’attenzione sull’ascolto dei rumori e dei suoni prodotti dalle azioni, cercando gesti sonori sempre più precisi e adeguati alla forma e alla sostanza del materiale utilizzato. In seguito si utilizzeranno i materiali per l’ideazione e la costruzione di oggetti sonori, semplici e complessi, sperimentando infine il loro uso per produrre elementi e strutture sonore.

Docenti:

Paolo Sodini, musicista e insegnante di chitarra diplomato in chitarra jazz al Conservatorio di La Spezia. Da tempo si dedica alla sensibilizzazione musicale e all’insegnamento rivolto ai più piccoli in scuole pubbliche e private. Assieme a

Marco Bachi contrabbassista e bassista nato a Firenze. Diplomato in contrabbasso presso il Conservatorio Cherubini di Firenze, dal 1986 suona in ambito professionale ed è un membro del gruppo Bandabardò. Insegna alla scuola di musica moderna “Jam” e all’insegnamento della musica ai più piccoli, ha messo a punto un innovativo metodo per l’apprendimento musicale dei bambini in età prescolare.

Date: 4 Ottobre 2014

Durata: 8 Ore

Prezzo: 80 €

Offerta speciale per due moduli di Atelier: Pedagogia del gioco e della narrazione + L’origine del suono totale 28 ore 175 €

Per informazioni: Zefiro – via delle Cornacchie 960/E San Vito 55100 Lucca Tel. 0583 490783  info@cooperativazefiro.it

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In partenza il laboratorio: pedagogia del gioco e della narrazione

Pedagogia del gioco e della narrazione fa parte del percorso formativo Atelier

Il laboratorio prevede dei percorsi narrativi ed esperienziali finalizzati sia ad acquisire consapevolezza professionale del ruolo delle narrazioni, sia ad acquisire strumenti per utilizzare vari codici narrativi (testi, immagini, cinema, fumetto) nella progettazione di attività da proporre ai bambini.

In particolare verrà messo in evidenza il ruolo dell’adulto nel sostenere e promuovere l’esperienza educativa infantile a partire dal gioco e se ne discuteranno i presupposti e le condizioni.

Docenti:

Gabriella De Pietro, psicologa. Svolge attività di formazione e consulenza per Enti Pubblici e organizzazioni non profit. Collabora con Zefiro prevalentemente nei percorsi formativi relativi a lavoro sociale, processi educativi, genitorialità e famiglia.

Luca Bellana, laureato in “Lingua e Letteratura Italiana”, specializzazione post laurea in “Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, musica, iconografia, cinema e fumetto”, scrittore. Da anni si occupa di formazione e orientamento.

Date:

  • 3 Ottobre 2014
  • 14 Novembre 2014
  • 5 Dicembre 2014
  • 16 Gennaio 2015
  • 6 Febbraio 2015

Durata: 20 Ore

Prezzo: 140 €

Offerta speciale per due moduli di Atelier: Pedagogia del gioco e della narrazione + L’origine del suono totale 28 ore 175 €

Per informazioni: Zefiro – via delle Cornacchie 960/E San Vito 55100 Lucca Tel. 0583 490783  info@cooperativazefiro.it

 

foto - narrazioni

Foto – narrazioni: laboratorio creativo con i mezzi multimediali

“Foto – narrazioni”  fa parte del percorso formativo Atelier scopri il programma completo e le offerte

Il laboratorio sarà incentrato sull’utilizzo creativo di foto, video, immagini e narrazione, attraverso i mezzi multimediali. Che si tratti di una favola o del materiale che testimonia le esperienze quotidiane dei bambini, gli operatori impareranno a rendere la narrazione dinamica e interattiva. Le foto e le figure possono cambiare forma, colore, possono muoversi, e raccontare storie sempre diverse, anche in base a quello che gli spettatori vogliono.

Non solo imparare ad utilizzare i mezzi multimediali per dare a genitori e bambini un prodotto finito, quindi, ma anche realizzare quel prodotto con loro, co-costruendolo e ottenendo dal materiale di partenza, un racconto completamente nuovo in modo da stimolare e favorire la creatività e la fantasia del bambino.

Docenti: Francesca Catastini, fotografa professionista. Nel 2009 consegue un Master in fotografia presso NABA e Fondazione Forma, a Milano. Si occupa di fotografia analogica e digitale e post-produzioni fotografiche digitali. Docente di corsi di formazione per fotografi. In parallelo si dedica a progetti di ricerca personale, attraverso i quali indaga le capacità narrative dell’immagine. Ha presentato i suoi lavori in Italia e in Europa. Barbara Nannini, psicologa e psicoterapeuta, collabora con la Cooperativa Zefiro all’interno dei laboratori narrativo artistici per bambini e genitori.

Date: 23-24 Gennaio 2015

Durata: 12 Ore

Prezzo: 120 €

scopri il programma completo e le offerte del percorso formativo Atelier

Per informazioni: Zefiro – via delle Cornacchie 960/E San Vito 55100 Lucca Tel. 0583 490783  info@cooperativazefiro.it

paoloragusa

Due passi indietro, due passi avanti: insegnamo a litigare ai nostri figli

Due passi indietro, due passi avanti.

Questa la danza che Paolo Ragusa del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza ha proposto ai genitori ed educatori presenti a Zefiro nel corso del weekend formativo su “Litigare bene” per la gestione del conflitto tra bambini.

“Litigare è per i piccoli fonte di conoscenza, esplorazione, sperimentazione. E’ sintomo dell’interesse dell’uno verso l’altro e della voglia di dire ‘la propria’ rispetto alla gestione della relazione con l’altro bambino”. Impedire ai nostri figli di litigare significa privarli di una fonte di esperienza educativa fondamentale per la crescita.

E allora come si fa a farli litigare bene?

Prima cosa, tiriamoci indietro.

Non sovrapponiamoci a loro nella ricerca della soluzione, non cerchiamo il colpevole.

Due passi indietro.

Permettiamo poi a ciascuno di dire la propria all’altro. E sosteniamoli nel trovare accordi tra loro.

Due passi avanti.

Ecco la chiave del metodo maieutico proposto dal Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza, che ha come suo simbolo il gomitolo. Attivare la pausa gomitolo nel litigio tra bambini significa dare un tempo per far passare e srotolare tra i piccoli un gomitolo di lana. I bambini se lo passano, a turno, spiegando le proprie ragioni, con la finalità di farli organizzare autonomamente, nella ricerca di un accordo sostenibile per entrambi.

Valentina Altamura @vale_altamura

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«ALL IN!» fra i migliori progetti per la promozione della cultura della legalità in Toscana

Il bando 2014 della Regione Toscana per la promozione della cultura della legalità democratica vede primeggiare fra i migliori progetti approvati e promossi alle scuole per l’anno scolastico in corso «ALL IN! Puntiamo tutto sulla legalità: A Lezione di Legalità INsieme» percorsi educativo-motivazionali nelle scuole sull’uso responsabile del denaro e su prevenzione indebitamento, ludo-dipendenze ed usura –  alla cui progettazione ha preso parte attiva come soggetto co-promotore assieme al Centro Nazionale per il Volontariato di Lucca e Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’usura Siena, la Cooperativa sociale Zefiro.

«ALL IN!» coinvolgerà 14 scuole secondarie di secondo grado per un totale di 52 classi su tutto il territorio regionale. Il progetto rivolto a ragazzi e ragazze ha lo scopo di sensibilizzarli ad un uso responsabile del denaro, renderli consapevoli e in grado di distinguere i consumi consapevoli da quelli indotti, e far conoscere il fenomeno dell’usura e le conseguenze socio-economiche del sovra- indebitamento e della dipendenza da gioco.

«ALL IN!» riprende proprio il linguaggio del poker con una delle frasi più estreme da pronunciare quando si decide di punta re tutto quello che si ha in una sola manche. Il messaggio è l’invito a puntare tutto sulla legalità attraverso un’educazione a giocare in modo sano. Dopo un iniziale focus group sul tema del gioco, saranno attivati in ciascuna delle scuole coinvolte percorsi interclasse ludi co-educativi dove i ragazzi, insieme a tutor e insegnanti, avranno modo di riflettere sull’uso che fanno del denaro, sulle loro abitudini di acquisto e fruizione di beni e servizi, eventualmente anche legati anche al gioco d’azzardo e alle scommesse. Dopo la fase di sensibilizzazione l’obiettivo è renderli creatori ed animatori di campagne promozionali (web, video, virali) sia interne alla scuola che rivolte all’esterno per prevenire i fenomeni di usura ed indebitamento connessi alla patologizzazione delle attività ludiche. I migliori progetti realizzati saranno documentati e verranno presentati all’interno del Festival nazionale del Volontariato 2015.

Il progetto vede il sostegno della Provincia di Lucca, comuni di Lucca, Pisa, Capannori, Piombino, Porcari dell’Arciconfraternita Misericordia di Figline e Incisa Valdarno, Associazione Nazional e Polizia di Stato, Associazione Confconsumatori Federazione Regionale Toscana, Associazione Oasi Onlus, Nucleo Volontariato e Protezione Civile A.N.C. Capannori e Porcari, CoeSo-SdS Grosseto, Auser Comunale di Siena, Federconsumatori Siena, Circolo ricreativo interculturale Samarcanda.

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Atelier Laboratori artistico-pedagogici

Zefiro propone un corso di formazione dedicato a operatori dell’infanzia, educatori e animatori incentrato sui metodi più innovativi, artistici, creativiti e funzionali per sperimentare nella creatività e educare alle relazioni.

Gli obiettivi del percorso sono:

  • incrementare competenze nei processi educativi con particolare attenzione a percorsi artistici-pedagogici;
  • acquisire metodologie e strumenti innovativi;
  • favorire l’acquisizione di competenze di progettazione e programmazione didattica;
  • orientare le relazioni e le interazioni all’interno del gruppo e con l’educatore verso un obiettivo di lavoro comune

Il corso è diviso in moduli frequentabili anche separatamente.

il metodo sarà di tipo formativo-esperenziale: si baserà, infatti, sul coinvolgimento attivo e diretto dei partecipanti. Le restituzioni teoriche saranno legate ai contenuti emergenti nelle singole esercitazioni. In caso di più partecipanti provenienti dalla stessa associazione o cooperativa sociale sono previste delle promozioni.

Maggiori informazioni.

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Litigare bene

“Ma dai, non fare così, devi essere amico di tutti!’

“Non devi picchiare il tuo amico!”

“Dai, smettila, cosa hai fatto?”

“Non litigare!”

“Chi ha iniziato?”

“Chi è stato?”

Quando due bambini si trovano a litigare queste sono le frasi che più spesso si sentono o che più si fanno fatica a contenere, celandole all’altezza della pancia, visceralmente.

Secondo Paolo Ragusa, consulente e responsabile delle attività formative del CPP – Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza, “Litigare bene” è, per i bambini, fonte di crescita e di realizzazione personale.

Messi nella corretta condizione di confronto, infatti, i bambini tra i 3 e i 10 anni presentano ottime capacità di regolazione: sanno fare la pace, anche dopo un bisticcio animato, in tempi ragionevoli, senza strascichi. Strapparsi di mano un oggetto, darsi uno spintone, escludere un amichetto dal gioco, sono comportamenti istintuali, al nido e alla scuola materna.

In caso di bisticcio i bambini non hanno bisogno di sentirsi giudicati, o puniti, né di ottenere immediatamente una soluzione da parte dell’adulto: atteggiamento, questo, che crea dipendenza.

Nonostante, infatti, che per insegnanti e genitori sia difficile resistere alla tenzazione di riportare la calma imparare a gestire le contrarietà dei piccoli è un esercizio con ricadute positive: per l’adulto, che può essere portato a sedare il conflitto perché gli fa paura o perché attiva dinamiche autobiografiche non sostenibili. E per il bambino, che se impara a vedere le cose da un punto di vista che non è il suo, avrà relazioni migliori con gli altri.

Il confronto con gli altri, infatti, è fondamentale per una crescita armonica ed è un momento di apprendimento molto importante e l’intervento degli adulti è deleterio poiché non consente ai bambini di imparare a regolare le proprie reazioni e mettersi in gioco per trovare un compromesso. L’atto di proteggere i propri figli in queste situazioni, evita che provino la frustrazione necessaria per diventare grandi e non li aiuta ad imparare a gestire e risolvere i conflitti in autonomia.

Workshop “Litigare bene” condotto da Paolo Ragusa http://www.cooperativazefiro.it/corso/litigare-bene/

 

AtelierZefiroBLOG

Atelier Laboratori artistico – pedagogici

“Oggi la mia bimba ha iniziato la materna: quanta emozione! Come vorrei poter essere una mosca e vedere cosa fanno.”

“Le insegnanti dei miei bambini sono molto motivate e preparate: i bimbi sono entusiasti e ogni giorno mi sommergono con i racconti di quello che hanno fatto.”

“In vent’anni la pedagogia ha fatto passi da gigante: non si può pensare di approcciarci oggi all’educazione come si approcciava la generazione precedente.”

Queste sono solo alcune delle rilessioni che si possono sentire in queste ore che profumano di primo giorno di scuola, di diari, grembiulini colorati, lacrime, nuove amicizie, saluti.

Quanti tra operatori dell’infanzia, educatori, animatori, genitori si trovano a pensare alla necessità di ricerca e sperimentazione nella creatività artistica e di educazione alle relazioni?

Oggi che siamo invasi di innumerevoli e incessanti stimoli visivi, soffocati tra mille diversi impegni e il ticchettio severo dell’orologio, acquisire competenze e capacità nuove ed innovative tese a progettare percorsi didattici e a realizzare ambienti di apprendimento creativo e cooperativo che coltivino le attitudini del singolo facendo allo stesso tempo crescere il gruppo sono risorse potenti e imprescindibili per chi si trova a stretto contatto con bambine e bambini, adulti in nuce di una generazione che farà tesoro di questi insegnamenti.

“Atelier laboratori artistico – pedagogici” si configura come un percorso formativo modulare, teso a dare gli strumenti per apprendere e migliorare le strategie di utilizzazione del gruppo di lavoro, di discussione, di animazione educativa seguendo una metodologia formativo-esperienzale, coinvolgente, rivolta al “saper fare”.

I docenti offrono una formazione di qualità che spazia dal litigio tra bambini, grande tabù pedagogico dei nostri giorni, alle foto-narrazioni, per percorsi di immagini e di ricordi, alla pedagogia del movimento e della corporetità, per non dimenticare che il primo fondamentale strumento che abbiamo a disposizione è proprio il nostro stesso corpo.

Maggiori informazioni

 

Litigare è il modo più semplice per poter poi dirsi realmente quanto ci si voglia bene.
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Litigare bene 02/17

La prima edizione si è svolta a ottobre 2014. Al raggiungimento dei 15 iscritti sarà organizzato anche nell’anno 2016.

Paolo Ragusa, consulente e responsabile delle attività formative del CPP – Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza, terrà il seminario laboratoriale “Litigare bene”

Quando: Al raggiungimento del numero degli iscritti nel 2017.

(totale 12 ore)

Dove: Zefiro Società Cooperativa Sociale, via delle Cornacchie 960/e S. Vito Lucca

Obiettivi: Nella nostra era quello del litigio è uno dei tabù pedagogici più temuti eppure i contrasti rappresentano per i bambini e le bambine una fondamentale occasione di apprendimento relazionale: imparare a litigare bene, infatti, è una competenza da sviluppare per dare loro il diritto di gestire i conflitti. Il workshop vuole essere un’occasione per gli adulti sia di aiutare i bambini a imparare a litigare parlando che di riuscire a favorire proprio in essi lo sviluppo di nuove competenze a partire dai loro stessi litigi. “Litigare bene”è un laboratorio per educare alla cittadinanza, alle regole e alla vita sociale. Costo: 140 €

Informazioni: 0583 490783 info@cooperativazefiro.it

“Litigare bene” è parte del percorso formativo Atelier: scopri tutti gli altri laboratori artistico-pedagogici di Atelier

Francesco Paolo RagusaNato nel 1965 a Palermo, vive a Genova. È laureato in Lettere presso l’Università Statale di Palermo. Dal 1998 è vicepresidente e responsabile delle attività formative del CPP. Formatore, Counselor e mediatore di comunità, si occupa della progettazione, conduzione e monitoraggio di corsi di formazione per insegnanti, genitori, operatori socio-sanitari, dipendenti pubblici nell’ambito della gestione dei conflitti. Opera nell’area dell’aiuto nella gestione dei conflitti attraverso la pratica della mediazione e della Consulenza maieutica. Fa parte nel comitato di redazione della rivista Conflitti. Rivista Italiana di Ricerca e Formazione Psicopedagogica.

È autore del libro Imparare a dire NO. Una guida chiara ed efficace per prendere in mano la propria vita in famiglia e al lavoro, Bur, Rizzoli, Milano 2013.

Ha collaborato al capitolo sulla mediazione nel libro di D. Novara, La grammatica dei conflitti. L’arte maieutica di trasformare le contrarietà in risorse, Sonda, Casale Monferrato, 2011.

Francesco Paolo Ragusa, Educare alla città (pubblicato in PROPOSTA EDUCATIVA), Roma, 1999

Francesco Paolo Ragusa, Paola Cosolo Marangon, Ginocchia sbucciate, Piacenza, Editrice Berti, 2007.